ansuAnna Surace

Il gruppo

dei giovani carmelitani

fa visita ad anziani e ammalati

23 febbraio 2014

 

Domenica 23 febbraio, il gruppo dei giovani de santuario del Carmine, si è riunito per andare a far visita agli anziani dell'Istituto S. Anna della nostra città, gestito dalle suore del Catechismo.

Devo dire che questa decisione mi ha lasciata esterefatto, in quanto nel dover decidere se vedere un film e poi commentarlo, oppure and "Qare dagli anziani, all'unanimità si è deciso per questi ultimi.

In questi ragazzi, credetemi, c'è qualcosa di veramente speciale, e lo capireste già solo nel vederli, tanto sono affettuosi, allegri e sereni quando sono con le nonnine: una serenità che non può non venire dal cuore.

Dopo un iniziale momento di preghiera in chiesa, ci siamo diretti presso l'Istituto, le suore avevano etto alle nonnine che saremmo andati a trovarle, e la grande sorpresa al nostro arrivo è stata che ci aspettavano impazienti, alcune già pronte per ballare la tarantella... dovete sapere che Francesco con la chitarra e Carmine con l'organetto, allietano questo momento con la musica popolare, alternata a canti mariani che trasforma ogni nostro incontro in una festa.

Nei nostri balli questa volta abbiamo coinvolto davvero tutti, addirittura c'era una suora di colore che ha voluto imparare i passi della tarantella.anz1

Ma ahimè, quell'ora si è conclusa velocemente e gli occhi si sono rattristati e sembrava che ci chiedessero "Quando tornate?". Abbiamo saputo trasmettere affetto e amore, medicine importanti, anche se ogni volta non faccio che domandarmi: ma sono io che vengo a dare conforto e serenità a loro, o è il contrario?

Ma il nostro pomerggio ancora non si era concluso... Infatti siamo andati a far visita a una coppia di sposi: lui 100 anni e lei 86, sposati da ben 69 anni: una vita passata insieme. La signora ci raccontava: "Abbiamo lavorato sempre insieme, avevamo una lavanderia, mai un litigio fra noi". Anche qui, dopo qualche chiacchiera, abbiamo cantato. Quando stavamo andando via ci ha detto una cosa bellissima: "Quando volete venire, la casa mia è sempre aperta per voi".

Partiti da lì siamo andati a far visita a Santina, una terziaria carmelitana. Nell'entrare in quella casa penso che tutti noi abbiamo avuto lo stesso pensiero: aveva tante di quelle immagini della Madonna, di Gesù, di papa Giovanni, che sembrava di entrare in chiesa. Anche qui lo stupore, quano dopo una mezz'oretta di canti, ci dice: "Cari ragazzi io vi ringrazio per tutto questo, è il più bel regalo di compleanno che mi avete fatto". Ci ha svelato infatti che il 5 marzo avrebbe compiuto gli anni.

Le conclusioni su questo giorno, o per meglio dire il grande insegnamento che ne abbiamo ricevuto: Una grande fede, nel caso di Santina; un grande amore, per la coppia di coniugi; una grande umiltà d'animo nel ringraziarci per essere stati là a fargli compagnia, nel caso delle anziane della casa di riposo. Tre elementi, questi, fede-amore-umiltà che ci riconducono a Dio.

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