dodòDomenico Tomaselli

La veglia in ricordo del miracolo mariano in favore della città di Palmi

15 novembre 2013

 

Il gruppo dei giovani del santuario del Carmine di Palmi, nel mese di novembre, ha preparato, in vista della festa della Madonna del Monte Carmelo, una veglia di preghiera orchestrata da Fra Francesco.

Una DRAMMATIZZAZIONE, volta a riportare nelle menti del pubblico, i nefasti avvenimenti del tragico terremoto avvenuto in Palmi, ma che grazie al volere della Madre, in quel giorno catastrofico, il popolo palmese non subì morti (o gravi perdite).

Già dai primi di novembre Fra Francesco ha proposto a noi giovani questa sua idea che consisteva in una sorta di veglia nella quale oltre ai momenti di preghiera e momenti di meditazione, si cantavano inni alla Madonna, per poi passare al "piatto forte" della serata: il nostro piccolo spettacolo…  

Ma veniamo a narrare questa veglia che, fin dalle lunghissimi ed interminabili prove i ragazzi si sono cimentati con volontà e grandissimo impegno. La veglia inizia con la lettera scritta dalla marchesa Ajossa  alla principessa Bianca di S. Teodoro, nella quella spiega che tutti gli eventi brutti accaduti, sono scaturiti dalla totale mancanza di fede da parte dell’uomo e, soltanto ritrovando essa nelle figure spirituali di Dio e della Madonna l’umanità si potrà salvare. Dopo momenti di silenzi e preghiera, un giovane si alza dal posto e va sotto la statua della Madonna per pregare e spiegare le difficoltà del tempo...

La madre abbassò lo sguardo verso di lui e disse: figlio mio, pensi davvero che le cose al tempo mio fossero molto diverse ? la Madonna spiegò le difficoltà avute al suo tempo, ma che grazie alla fortissima fede non si scoraggiò e andò avanti. Il giovane quasi sbigottito disse: insegnami Maria, insegnami la tua fedee la Madonna: va, va dai miei figli e, esortali a pregare, allora il giovane pieno di gioia in corpo si girò e incitò ad alta voce alla marea di cristiani a pregare.

Erano un paio di giorni che si notava qualcosa di strano in chiesa, era la statua della Madonna che cambiava espressione in volto, prima triste poi lieto. Le lacrime versate dal suo volto santo, il cambiamento di colore del viso divenuto pallido e, addirittura tutta la comunità notò il sudore scendere tra le mura interne della chiesa.

Allorché vedendo queste anomalie, un gruppo, intento a pregare si alzò è a gran voce urlarono: è la fine del mondo! … allora notato tutto questo trambusto venuto a crearsi, si avvicinò il Priore della congrega dicendo loro di calmarsi un po’, essendo in un luogo sacro. Tuttavia essendoci parecchio baccano, una signora disse al Priore se si fosse accorto dell’improvviso cambiamento della Madonna. Il Priore quasi con tono ironico nei confronti della suddetta signora disse: si che l’ho vista ! ormai sono sedici giorni che fa così, e chi è che non l’ha vista? Sentendo questa diatriba, un signore si alza dal posto è a gran voce inveisce contro il Priore dicendo che non era possibile, perché sosteneva che la Madonna non avesse mai fatto così prima d’ora in sedici giorni… Ma ecco che, dagli ultimi posti della chiesa viene avanti una figura sconosciuta: Peppino Savoia, che in tono “dialettale” rivolge la parola al Priore: avimu e cacciari a Madonna fora, se no su guai pe tutti ! dopo questa affermazione, la folla si convince delle sue parole e cerca invano di prendere in spalle la Madonna ma, il Priore li fermò esclamando loro quante sciocchezze e fandonie diceva il Savoia, dandolo addirittura per ubriaco. Sentendosi offeso, Peppino disse nuovamente al priore: vi dicu ca ieu no su ‘mbriacu, e se non nescimu a Madonna entru stasira i Parmi no resta nenti !... rassegnatosi, il Priore dovette cedere e, tutta la popolazione portò in processione la statua miracolosa della Madonna.

Alla fine della serata Fra Francesco ha voluto immortale con un foto ricordo di gruppo tutti i componenti che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento e, a questo proposito vorrei ricordare nome per nome tutte i ragazzi del gruppo della veglia: Liliana Cutrupi, Rosa Cristofaro, Anna Maria Surace, Stefania Gullo, Francesco Misale, Vincenzo Gelonese, Domenico Tomaselli, Simone Tomaselli, Carmine Gelonese, Tina Zappone, Giuseppe Ranieri, Domenico Gerocarni,  Memè Catananti , Domenica De Caria, Cristina De Caria, Rocco Evangelista, Dario Stigliano, Francesco Barone. Vi aspettiamo alla prossima veglia, a presto!

 

Clicca qui per sfogliare alcune foto nell'attesa

 

Video-sintesi della veglia

 

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