marfomaMarisa Fotia Martino

I congresso eucaristico diocesano

L’Eucaristia: mistero della nostra fede,

diaconia di comunione con i fratelli.

19 giugno 2014

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...... Giornate di grazia sono state vissute nella nostra  Diocesi di Oppido-Palmi: l’apertura del primo congresso Eucaristico nella Cattedrale di Oppido con una solenne celebrazione eucaristica e lo snodarsi, nel corso della settimana congressuale, dei vari trattati dai relatori che  hanno condotto il popolo di Dio al “rendimento di grazie” (eucaristia).

...... Nella prima riflessione, offerta da S.E. Mons. Francesco Milito, il nostro vescovo ha spiegato le due immagini che  sintetizzano il congresso: la lavanda dei piedi nell’ultima Cena, in cui Cristo si china a lavare i piedi a Pietro, e il buon samaritano, che si piega e stende le braccia per aiutare un uomo nudo, ferito e riverso per terra (il samaritano è Cristo, il malcapitato è l’umanità).

iconeudioeb...... È stato un  continuo  avvicendarsi nei  giorni  del congresso della tematica della carità-amore, trattata da diversi oratori: suor Nunzia Gori, Goffredo Boselli, il priore e fondatore del monastero di Bose fratel Enzo Bianchi.
...... Molti  gli incontri  con i  vari relatori  che hanno relazionato sulle realtà del nostro territorio: la famiglia, la sanità, i presbiteri, la Caritas, le confraternite. Non sono mancati i concerti  e le veglie eucaristiche. Nell’ insieme la tematica è stata una Lectio Divina con l’Eucaristia, centro e culmine della nostra vita.

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A chiusura del Congresso con la Celebrazione Eucaristica, seguita dalla processione del CorpusDomini per le vie di Palmi , in maniera chiara e forte è stato sottolineato il mandato  affidato ad ognuno di noi :“ Va’, e anche tu fa’ lo stesso” (Lc 10,17). 
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. Cerchiamo di fare il punto su ciò che abbiamo ascoltato e che dobbiamo mettere  in pratica e vivere come nostra identità condividendo il tutto con i fratelli. La preghiera è ascolto, non è tanto quello che  noi diciamo a Dio, tanto quello che Lui dice a noi. Abbiamo bisogno di riscoprire nella Chiesa di oggi il silenzio come ascolto, la preghiera è lo sguardo di Dio. Il volto della Chiesa è mostrare amore ed unità. Tutta la Rivelazione e il Magistero ci dicono che la Chiesa è l’Epifania dell’amore del Padre. La Chiesa nasce dalla fede, cioè dall’accoglienza di Dio, della sua Parola. La fede è la Parola accolta. Ma la Chiesa non è solo accoglienza della Parola o celebrazione dell’avvenimento della Pasqua, è compimento, testimonianza di Cristo. Tale compimento è la Carità, la koinonia. La Chiesa è un popolo non statico, si sente sempre libera nella proposta del  Dio vivente, sempre nuova, sempre vera.
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L’amore per i cristiani è Dio stesso: è Qualcuno non qualcosa. Solo quando c’è la presenza di Dio si accende l’amore. Dei primi cristiani, gli Atti degli apostoli dice che «erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere» (At 2,42), per questo motivo la nostra esperienza di carità deve partire dall’Eucaristia. La mensa è segno di fraternità e  Dio l’ha scelta come Sacramento suo, che diventa Sacramento vivente nella realtà della vita. Ecco perché  gli Apostoli mangiavano insieme il pane eucaristico e poi condividevano l’esistenza, i bisogni dei fratelli.  

Camminiamo quindi, per le strade del mondo   in unità, chiedendo : “Signore, tu  lavi i piedi a me?” (Gv 13,6)  E la sua risposta sia la guida della nostra vita “Va, e anche tu fai lo stesso” (Lc 10,37).
                                                                

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