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Nuccia Silipigni

La mia devozione alla Vergine Maria

Da Vita carmelitana n. 3 del 2011

 

 

Con immensa gioia e tantissima emozione cercherò di parlarvi della mia "vocazione" divenuta poi "sequela" della Vergine Maria del Carmelo. Inizio col ringraziare prima di tutto i miei genitori che, nonostante non facciano parte del TOC, sono grandi devoti della Vergine e fin dalla mia tenerissima età mi hanno educata all'amore di Dio.

Anche se appartenevo ad un'altra parrocchia per me era un'immensa gioia partecipare alla novena della Madonna del Carmine bella parrocchia di Santo Stefano. Ogni qual volta che la miracolosa statua della Vergine, grazie a un congegno meccanico, iniziava a scendere dall'alto del suo trono per donarsi a noi, suoi figli, dentro di me sentivo una grande emozione: il cuore batteva fortissimo, le mie mani e tutto il mio essere tremava, i miei occhi diventavano lucidi. E' stato proprio nel novembre del 1994, durante i solenni festeggiamenti del centenario del miracolo mariano, che preservò Varapodio e Palmi da un terribile terremoto, che l'allora parroco, don Antonino De Masi, organizzò un pellegrinaggio a Palmi presso il santuario dei carmelitani. Durante la celebrazione si parlò di fondare anche nel mio paese un Terz'Ordine Carmelitano. E' stato proprio in quel preciso momento che ho sentito per la prima volta dentro di me la chiamata di Dio, una gioia particolare che mi spingeva a entrare a far parte di questo meraviglioso Ordine.

La mia devozione alla Madonna cresceva sempre più, finché nel 2008, grazie all'attuale parroco don Domenico Caruso, questo grande desiderio divenne realtà. Durante la novena di quell'anno fu invitata la sig.ra Marisa Fotia Martino a condividere il cammino del Terz'Ordine, ed essendo finalmente maturi i tempi si decise di dare avvio alla fondazione del tanto atteso Carmelo secolare: la mia gioia era immensa.

Dopo un periodo di discernimento e noviziato, finalmente nel 2010 ho fatto la professione temporanea, ricevendo il tanto desiderato scapolare. La mia fede e la mia vocazione per la Vergine crescono sempre di più, grazie alle consorelle: Anna Maria Tripodi, responsabile e formatrice della nostra comunità, Marisa Fotia che costantemente viene a visitarci.

Ulteriormente incisivi si sono rivelati i convegni residenziali annuali: momenti bellissimi che ci fanno crescere spiritualmente e fraternamente.[...]

Leggendo la vita di Tito Brandsma, la cosa che sempre mi colpisce è la sua gioia contagiosa anche nel mortificante periodo della prigionia nei campi di concentramento. Allo stesso modo mi auguro che il mio "sì" a questa chiamata, non rimanga solo una parentesi statica, ma divenga un cammino dinamico e gioioso, che mi porti sempre più a riconoscere Dio negli altri, nelle persone che incontrerò, nel saperli ascoltare, accoglierli, divenendo testimone e comunicatrice del Vangelo di Dio in un mondo che cambia.