Nicoletta Zampogna

La mia ascesa al Carmelo

Da Vita carmelitana n. 1 del 2011

 

Agli arbori di un amore puro

Tutto ebbe inizio quando ero ancora una bambina e passavo molto tempo con la mia nonna paterna, terziaria carmelitana. Con lei pregavo e partecipavo alla celebrazione eucaristica, a volte anche con frequenza quotidiana. Fin da allora sentivo una forte devozione alla Vergine del Carmelo e propvavo delle sensazioni così belle che ancor oggi ricordo e credo siano state alla base di quella che poi è stata la mia vita fino a oggi. Raggiunti i 7 anni d'età, la necessità di frequentare il catechismo, mi portò a recarmi in parrocchia, dove trascorsi diversi anni fino all'età adolescenziale, anche perché attratta dalla vasta realtà giovanile presente in essa. Tuttavia questo non diminuì la mia devozione alla Vergine del Carmelo, alla quale continuavo a rivolgere le mie preghiere e i miei affetti, vivendo, anno dopo anno, con grande emozione la solennità del 16 novembre, memoria del miracolo compiuto da Maria in favore di tutta Palmi, e del 16 luglio, solennità della beata Vergine Maria del monte Carmelo.

La prova: maestra di vita

A segnare fortemente la mia vita spirituale furono dei momenti di prova molto dolorosi. Ringrazio Dio per avermi dato la forza di rialzarmi e andare avanti nonostante la mia fragilità, e per aver indicato, a me e ai miei genitori, la strada da seguire: il Carmelo. Ricordo che avevo solo 17 anni quando varcando la soglia del santuario, pur avendolo già fatto innumerevoli volte in passato, capii che quella volta c'era in me qualcosa di diverso: non si trattava più di semplice devozione, ma piuttosto un attaccamento irrinunciabile e indispensabile per continuare a vivere, capii che essenzialmente ero tornata in quel tempio mariano per restarvi. Compresi che l'appartenenza al Carmelo avrebbe dato senso a tutto, tracciando per me un nuovo inizio, un punto da cui ripartire. Fu così che ebbe inizio il mio cammino nel Terz'Ordine Carmelitano.

Finalmente professa perpetua nel Carmelo

Ormai da qualche mese sono professa perpetua, ho consacrato definitivamente la mia vita al Carmelo, ed anche se i momenti di crisi non sono mancati, il mio cuore urla di gioia ogni giorno, per la cosapevolezza che questa è la scelta migliore che potessi fare. Il mio ringraziamento particolare va a p. Beniamino Sgura, che ha guidato i miei primi passi in questa realtà; a p. Carmelo Silvaggio che ormai da anni mki guida con affetto; alla presidente locale, Marisa Fotia e alla maestra di noviziato Savina Gaudio che mi hanno aperto la strada alla spiritualità carmelitana, ma anche a tutte le consorelle e i confratelli che mi hanno sempre sostenuto con molto affetto; i giovani del santuario con i quali sono cresciuta; il mio fidanzato che ormai da tempo mi sta accanto amandomi nel pieno rispetto della mia scelta di vita. Soprattutto ringrazio Dio per tutto ciò che mi ha dato, anche per i momenti di prova, perché tutto questo ha contribuito a spingermi tra le braccia della Vergine del monte Carmelo.