no fotoCettina Repaci

Maria e la donna

 

Il TOC di Palmi festeggia oggi, con un giorno di anticipo, l’8 marzo, festa della donna, con una relazione della consorella Rina Dugo sul tema “Maria, donna e madre, esempio luminoso nella realtà attuale”.
Tutti ricorderete quel che accadde nel lontano 1908, quando a New York 129 operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per diversi giorni, finchè, l’8 marzo, il proprietario Mr. Johonson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operarie di uscire dallo stabilimento. Ci fu un incendio doloso e le 129 operaie, prigioniere all’interno dello stabilimento, morirono tutte arse dalle fiamme. Da allora, l’8 marzo è divenuta la giornata simbolo della lotta internazionale a favore dell’emancipazione femminile; la mimosa fu scelta, come simbolo della festa, dalla donne romane nel 1946.
Vogliamo ricordare in questa occasione la bellissima “ Lettera alle donne” di Giovanni Paolo II, scritta in occasione della VI Conferenza mondiale sulla donna, tenutasi a Pechino.
Ve ne offriamo uno stralcio:
“Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.
Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.
Grazie a te, donna-figlia e donna.sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.
Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l’indispensabile contributo che dai all’elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del “mistero”, alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.
Grazie a te, donna-consacrata, che sull’esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all’amore di Dio, aiutando la Chiesa e l’intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta “sponsale”, che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.

Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è proprio della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani".

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