liliana

Liliana Cutrupi

Le apparizioni dell'Immacolata Concezione a Bernadetta

 

 

A Lourdes in un villaggio situato ai piedi del monte dei Pirenei il 07 gennaio 1844 nasce Bernadetta Soubirous; è la primogenita di Francesco S. e Luisalourdes Casteròt. Gli abitanti di quel villaggio vivono facendo il lavoro di contadini o mugnai; anche Francesco S. ha un mulino, la moglie Luisa bada alla casa ed ai bambini. I coniugi Soubirous sono una coppia molto affiatata, il loro è stato un matrimonio d’amore ed è proprio questo amore che li aiuterà a superare numerose prove. Vivono una vita molto umile, nella povertà al limite della sopravvivenza. Una sera mentre mamma Luisa allatta la piccola Bernadetta, una candela poggiata su una trave, cade sul suo seno, che la ustiona e le fa perdere il latte. La mamma è costretta a portare la bambina a balia da una donna che aveva appena perso il suo bambino. Bernadetta starà con questa donna per due anni.
Negli anni seguenti Francesco e Luisa avranno altri otto figli, cinque dei quali moriranno da piccoli. I guadagni per papà Francesco sono sempre più scarsi, non sempre riesce a coprire i debiti; essendo lui una persona buona, non esita a far credito ai suoi clienti più poveri e non si preoccupa di farsi pagare. Subisce anche un incidente sul lavoro che gli fa perdere un occhio; anche Bernadetta, che di salute è sempre stata cagionevole, comincia a peggiorare ed ha spesso attacchi d’asma. Bernadetta ha dieci anni quando la famiglia è costretta a lasciare il mulino, da lei definito “ il mulino della felicità ”, perché malgrado la povertà lì era stata felice, vivendo assieme alla sua famiglia un infanzia serena ed armoniosa; questa situazione fa crescere Bernadetta forte ed equilibrata. Bernadetta non frequenta una scuola e si prende cura dei fratellini più piccoli. La famiglia si trasferisce in un’altra casa e subito papà Francesco e mamma Luisa che oramai hanno quattro figli si danno da fare a trovare lavoro. Il papà lo trova come bracciante e la mamma fa la lavandaia presso le famiglie più agiate. Durante l’autunno del 1855 a Lourdes scoppia una epidemia di colera, anche Bernadetta ne rimane colpita, essendo lei di salute precaria, ma fortunatamente con le cure adeguate guarisce. Nonostante gli sforzi Francesco e Luisa stentano a portare avanti la famiglia. La loro situazione economica va sempre a peggiorare e per questo a malincuore decidono, essendo Bernadetta la figlia più grande, di mandarla a servizio presso la zia Bernarda che ne è anche la madrina. Uno degli aspetti della vita quotidiana di Bernadetta è la sua religiosità. Non avendo studiato ignora le Sacre Scritture, ma conosce il Padre nostro e l’Ave Maria e porta sempre con se una coroncina del Rosario che recita ogni giorno. I guai per la famiglia dei Sobirous non sono finiti: per l’ammanco di due sacchi di farina dal mulino dove lavora papà Francesco, questi viene ingiustamente accusato di furto ed incarcerato. Intanto Bernadetta inizia ad andare a scuola ed avere conoscenza del catechismo, le danno lezioni la sua ex balia ed in seguito una suora.
11 febbraio 1858. Bernadetta ha 14 anni. Quando una sera particolarmente fredda ed in casa era finita la legna lei si offre per andare a cercarne dell’altra; la accompagnano la sorellina ed una loro amichetta di nome Marie. Si recano alla grotta di Massabielle. La grotta era detta “dei maiali” poiché i contadini la utilizzavano come riparo per gli animali. Dentro avrebbero sicuramente trovato della legna secca ed ossa che da ardere erano ancora più preziose. Giunte sul posto Bernadetta si toglie scarpe e calze poiché c’era da oltrepassare un fiume, il Gave, per poter poi accedere alla grotta; mentre era china sente all’improvviso un rumore, come una folata di vento; alza la testa e guarda verso la grotta, vede una luce e dentro questa luce una Signora vestita di bianco, con un velo anch’esso bianco, una cintura blu ed una rosa gialla su ogni piede. Bernadetta d’istinto si inginocchia ed inizia a recitare il Rosario, vede che anche la Signora muove le labbra e la vede sgranare il Rosario, ma non sente la sua voce. Appena finita la preghiera la Signora le fa cenno di avvicinarsi ma lei è troppo impaurita per farlo e la visione all’improvviso scompare. Bernadetta è sconvolta ed emozionata da ciò che ha appena visto e chiede alla sorellina ed all’amichetta se anche loro hanno visto, ma loro rispondono di no! La sera tornata a casa; Bernadetta non ha il coraggio di raccontare tutto alla madre, mentre lo fa la sorellina. La madre udito il fatto accaduto le vieta di tornare alla grotta.
14 febbraio 1858. Alla voce di questo fatto straordinario in paese la storia crea scompiglio, l’amichetta Marie ne aveva parlato a casa e molta gente incuriosita da questi strani racconti vorrebbe recarsi alla grotta. Mamma Luisa che dapprima aveva proibito Bernadetta di tornare in quei luoghi, dietro insistenza della figlia acconsente a ritornarci accompagnandola. Portano con se dell’acqua benedetta. A loro seguito tante altre persone recitando assieme il Rosario. Sono appena all’inizio della preghiera, quando Bernadetta vede apparire la Signora. Subito Bernadetta le getta addosso l’acqua benedetta e vede la signora sorriderle; lei continua a gettarle dell’acqua e più lei getta l’acqua più la Signora sorride; allora Bernadetta le dice: “ Se venite da parte di Dio, restate. Se venite da parte del maligno, andate via”. La Signora in risposta le rivolge uno sguardo dolcissimo e scompare. I presenti non avevano visto nulla della visione, ma avevano visto il viso di Bernadetta trasformarsi; era diventato radioso ed emanava una splendida luce. Si comincia a parlar male della bambina, la definiscono pazza visionaria.
Il giorno dopo è Carnevale; Bernadetta frequenta l’istituto delle suore e la madre superiore l’apostrofa sprezzante: “Hai finito con le tue carnevalate?”.
18 febbraio 1858. Bernadetta al mattino presto si reca alla grotta e porta con se carta e penna, vuole chiedere alla Signora di scriverle il Suo nome; per la prima volta la Signora le parla chiedendole: “Volete avere la grazia di venire qua per quindici giorni?”. Bernadetta racconterà poi di avere udito una voce dolcissima, melodiosa. Ritornando a casa una donna che aveva accompagnato Bernadetta sentendo il racconto della bambina si chiede: “E se fosse veramente la Santa Vergine?”.            La Vergine sarebbe apparsa a Lourdes? La notizia fa il giro del paese, le voci si rincorrono. Gli intellettuali, il sindaco, le autorità pensano che è il caso di porre fine a questa storia che per loro non è altro che una farsa e convocano Bernadetta dal commissario, che la interroga: “Dicono che tu hai visto la Santa Vergine?”. Lei molto tranquillamente risponde: “Io non ho detto questo, ho detto che ho visto Aquerò”. (Che tradotto dal dialetto di Lourdes significa “quella cosa” cioè “quella donna”). E la descrive bellissima, con le forme di una piccola signorina. Il commissario insiste nel farle domande, pensando di farla cadere in contraddizione, ma lei molto sicura di se afferma di aver parlato con Aquerò. L’interrogatorio si conclude con la proibizione per Bernadetta di tornare alla grotta.
25 febbraio 1858. Mentre recita il Rosario, Bernadetta cade in estasi. Gli occhi di tutti i presenti le sono puntati addosso mentre si chiedono cosa stia succedendo; la vedono compiere dei gesti a loro incomprensibili. Tornata in se Bernadetta racconta: “La Signora mi ha detto: «Andate a bere alla fonte e lavatevi». Ma io non vedevo acqua, allora vado verso il fiume ma la Signora mi ha indicato la roccia. Ho scavato con le mani ed ho trovato un po’ d’acqua mista a fango. Ho bevuto e mi sono bagnata il viso, poi sono andata in fondo alla grotta e presa un po’ di erba amara l’ho mangiata”. E rivolgendosi ai presenti che la guardavano senza capire dice: “E’ per i peccatori, è Aquerò che me lo ha chiesto”. Mangiare le erbe amare era una tradizione ebrea. Uccidevano un agnello, lo svuotavano delle interiora e lo riempivano di erbe amare e pronunciavano su di lui la preghiera «Ecco l’agnello di Dio che prende su di sé tutte le disgrazie, che toglie tutte le amarezze e tutti i peccati del mondo». Questa preghiera è ancora oggi ripetuta durante la santa Messa.
La Santa Vergine durante altre apparizioni dà a Bernadetta dei messaggi rivolti solo alla bambina. Una volta le insegna una preghiera che Bernadetta sentendola si rattrista. Un’altra volta le rivela un segreto (soltanto per lei). Un’altra volta le trasmette il messaggio: “Penitenza, penitenza, penitenza. Pregate Dio per i peccatori ed andate a baciare la terra in penitenza per i peccatori”.
1 marzo 1858. Una donna Caterina Latapié racconta che in piena notte, un impulso improvviso la spinge ad arrampicarsi sino alla grotta. Ha la mano destra paralizzata da due anni. Giunta lì immerge le mani nell’acqua che ormai sgorgava dalla roccia. Sente una grande dolcezza nel corpo e sente che le dita cominciano a distendersi; il suo braccio è guarito. Sarà la prima guarigione miracolosa riconosciuta nella storia di Lourdes.
2 marzo 1858. Una grande folla insieme a Bernadetta si reca alla grotta. Durante la visione la Signora dice a Bernadetta: “Dite ai Sacerdoti che si venga qui in processione e si costruisca una cappella”.  Bernadetta lo riferisce al parroco Peyramale che naturalmente non le crede e le dice che per credere vuole una prova. La prova è chiedere alla Signora di far fiorire un roseto in pieno inverno.
25 marzo 1858. Giorno che la Chiesa commemora l’Annunciazione dell’Angelo alla Madonna; durante la sedicesima visione, avvenne il miracolo della candela. Bernadetta teneva per mano una candela che durante la visione si consumò tutta; la fiamma è stata a contatto diretto con la sua pelle per oltre quindici minuti, ma alla fine Bernadetta non mostrava nessun segno di dolore o ferita. Questo avvenimento fu testimoniato da molte persone presenti tra i quali il medico generico di Lourdes dot. Piere Romaine Dozous, che cronometrò e documentò il fatto. Lo stesso giorno dietro insistenza del parroco e durante la stessa visione Bernadetta chiede alla Signora di dirle il Suo nome, ma Aquerò si limita a sorriderle. Bernadetta non si arrende al silenzio della Signora e ripete la richiesta per tre volte, alla quarta volta finalmente la Signora le risponde e rivela il suo nome, lo fa mentre alza gli occhi al cielo ed unisce le sue mani in segno di preghiera e dice in lingua Occitano Bigordino, dialetto che parlava Bernadetta: “Sono l’Immacolata Concezione”. Bernadetta udite queste parole si chiede cosa volesse dire Immacolata Concezione e va subito a riferire al parroco Peyramale le parole di Aquerò. Lungo la strada che porta alla parrocchia va ripetendo «Immacolata Concezione, Immacolata Concezione,….» per non dimenticare la frase. Il parroco udito il racconto di Bernadetta le chiede: “Sai cosa significa Immacolata Concezione?”. Lei risponde di no. A questo punto il parroco Peyramale non ha dubbi, crede che veramente Bernadetta stia dicendo la verità, la Vergine è veramente apparsa a quella bambina che ha davanti. Ripensa a quattro anni prima, all’8 dicembre del 1854 quando Pio IX nella Basilica di S. Pietro, durante una messa solenne alla presenza di cinquantamila fedeli ha proclamato il Dogma dell’Immacolata concezione.


lourdes statua

 

Per secoli i teologi hanno disputato se Maria fosse o meno macchiata dal peccato originale. Il Papa con la sua autorità ha posto fine ai pareri discordanti senza convocare alcun Concilio, forse ispirato dallo Spirito Santo, decidendo di proclamare il Dogma dell’Immacolata Concezione. Secondo questi, Maria è unica tra tutti gli esseri umani mai vissuti a nascere senza peccato originale.
3 giugno 1858. Bernadetta fa la prima comunione. Il 15 dello stesso mese le autorità decidono che la grotta deve essere chiusa e la sbarrano con delle assi di legno.
16 luglio 1858. E’ il giorno della festa della Vergine del Carmelo; Bernadetta torna alla grotta e trova l’accesso impedito. Si ferma sull’altro lato del fiume, subito le appare la Vergine, la vede così vicina che quasi può toccarla. Non c’era nessuna distanza tra loro due. Così bella non l’aveva mai vista.Dopo 18 apparizioni è l’ultima volta che gli occhi di Bernadetta vedono la Madonna su questa terra.
28 agosto 1858. Il vescovo di Tarbes nomina una commissione ecclesiastica che sarà molto scrupolosa nell’esaminare gli avvenimenti di Lourdes, gli studi dureranno quattro anni.
Ad ottobre un giornale locale pubblica una foto della grotta raccontando il fatto miracoloso accaduto a Lourdes alla piccola Bernadetta. La notizia si diffonde rapidamente, fotografi e giornalisti vogliono intervistare la veggente. Le vengono scattate delle foto, sarà la prima Santa della storia che viene fotografata. Il parroco per proteggerla da tutto questo clamore la manda in un convento di suore. Trascorsi quattro anni di studi, la Chiesa dopo accurata inchiesta riconoscerà che la Vergine è realmente apparsa a Lourdes. Nel frattempo si sono verificate sette guarigioni definite miracolose dalla scienza e soprattutto si sono susseguiti pellegrinaggi spirituali. Iniziano i lavori per la costruzione della chiesa così come aveva desiderato la Vergine Maria, anche il papà di Bernadetta partecipa ai lavori. Piere Bernarde, il fratello di Bernadetta capisce che dalla notorietà della sorella può trarne profitto e comincia a fare commercio di Santini con la foto della sorella, che quando lo scopre, interviene indignata intimando al fratello di smetterla, ma invano.
04 aprile 18   . Inaugurazione ufficiale della statua dell’Immacolata Concezione. Bernadetta non presenzierà alla cerimonia perché spiega: “La statua non è rassomigliante all’apparizione”.
30 ottobre 18   . Bernadetta entra nel convento delle suore della carità di Lever e compie la sua professione di fede scegliendo di chiamarsi Suor Maria Bernarda. Già di salute molto provata si aggrava. L’asma non le da tregua, espettora fiocchi di sangue, sopraggiunge un tumore alle ossa ed ha ascessi in tutto il corpo. E’ molto affaticata, sfinita, sofferente; dice ad una delle suore: “mi sento macinata come un chicco di grano, non avrei mai creduto che per morire bisogna soffrire tanto”.
28 marzo 1879. Per la quarta volta riceve l’estrema unzione. Morirà il 16 aprile dello stesso anno, aveva 35 anni. Era mercoledì di Pasqua. Il suo corpo verrà sepolto nella cappella situata nel giardino del convento.
08 dicembre 1933. Dopo 54 anni dalla sua morte, nella Basilica di San Pietro, Papa XI la proclama Santa. E’ il giorno dell’Immacolata Concezione.
Bernadetta ha ricevuto la beatificazione nel 1925 e la canonizzazione nel 1933, non tanto per essere stata oggetto dell’apparizione mariana, ma piuttosto per la semplicità, santità della sua vita. Da allora ogni 16 aprile viene ricordata la sua nascita in cielo. Per la causa di beatificazione dal 1909 al 1925 il corpo di Bernadetta è stato riesumato tre volte e con sorpresa degli esaminatori tutte le volte è stato trovato intatto. Il corpo di Bernadetta è esposto ai fedeli; il viso e le mani sono ricoperti di cera.
“Andate a dire ai sacerdoti che si venga qui in processione e si costruisca una cappella”. E’ il messaggio che Bernadetta ha ricevuto dalla Beata Vergine Maria e che i fedeli hanno accolto fin dalle prime apparizioni dal 1858 e prosegue ininterrotto fino ai nostri giorni. I sorprendenti accanimenti di cui fu protagonista in giovane età Bernadetta hanno fatto di Lourdes uno dei principali luoghi di pellegrinaggio di chi professa la fede cattolica. In 150 anni sono giunti a Lourdes 350 milioni di pellegrini, 20 milioni di malati, 7200 guarigioni dichiarate inspiegabili dal Comitato Medico Internazionale, 67 miracoli riconosciuti dalla Chiesa. Sei miracolati affermano di essere guariti per l’intercessione della Vergine malgrado non fossero venuti a Lourdes. La maggior parte dei miracolati sono guariti a contatto con l’acqua di Lourdes; 49 di essi sono guariti nelle piscine.

 

 

.

........