liliana cutrupiLiliana Cutrupi

Due momenti importanti

5 giugno 2012

 

A conclusione del mese dedicato alla Vergine Maria, il 31 maggio, in coincidenza con la celebrazione della Visitazione di Maria a Elisabetta, abbiamo portato in processione la copia dell'icona della Vergine Bruna, venerata nella Basilica del Carmine Maggiore di Napoli. La processione, accompagnata da canti e dalla preghiera delle 7 allegrezze di Maria, ha ripercorso i vicoletti di un quartiere nel quale mai nessun altra processione era mai passata. Gli abitante del rione Macello-Pignarelle hanno accolto l'immagine della Madonna con commoventi segni d'amore: stendendo belle coperte ai balconi, accendendo lumini e candele sui davanzali e lungo le stradine, e spargendo petali di rose.
Al termine della processione, durata più di un'ora, tornati davanti al santuario, si è proceduto all'inaugurazione della facciata, dopo lunghi mesi di intensi lavori di restauro: il risultato è splendido. A tale cerimonia ci ha onorato con la sua presenza, il neo-eletto sindaco, il dott. Giovanni Barone insieme ad alcuni rappresentanti del consiglio comunale.
Altra intensa giornata è stata sabato 2 giugno. Con alcuni rappresentanti della famiglia carmelitana del nostro santuario (frati, Terz'Ordine, Congrega ed altri fedeli) ci siamo recati in pellegrinaggio a Cosenza e a Paola. Nella città cosentina abbiamo visitato la cripta dove sono sepolti i resti della beata Elena Aiello, la prima donna calabrese salita agli onori degli altari. Lì ci ha accolti una suora della Congregazione fondata dalla beata, le Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. Ella ci ha parlato della vita, dell'insegnamento e delle sofferenze della loro fondatrice. Finita la visita, siamo ripartiti alla volta di Paola. Lì abbiamo visitato i luoghi dove san Francesco ha vissuto alcuni anni della sua giovinezza: testimoni della sua penitenza e della sua incessante preghiera, dove si rifugiava in cerca di Dio, per fare penitenza. Si tratta di piccole grotte buie, che talvolta ci hanno ispirato un senso di chiusura e angoscia ma che comunque ci hanno riportato indietro, in un tempo lontano.  È un percorso che, per chi lo visita con fede, suscita nello spirito delle intense emozioni. Risaliti dalle grotte abbiamo visitato il nuovo santuario, che di certo colpisce per la sua luminosità data dalle vetrate istoriate, eleganza dati dai mosaici, il reliquiario e il tabernacolo, dando l'impressione di essere l'esatto opposto dei luoghi in cui ha vissuto il santo. Durante tutto il percorso, da qualsiasi parte eravamo, lo scroscio dell'acqua di un allegro torrente che costeggia il santuario, ha fatto da colonna sonora al nostro cammino. Nel pomeriggio, infine, ci siamo radunati nel Romitorio (una suggestiva grotta in penombra nel ventre della terra, ove il santo si riuniva con i primi compagni), dove abbiamo celebrato la S. Messa presieduta da p. Carmelo.  La sera siamo tornati a casa tra canti e preghiere, ringraziando Dio e la Madonna per la giornata stupenda, vissuta in comunione con i fratelli.

Materiale aggiuntivo presente: ....

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