frfFr. Francesco M. Ciaccia

La Madonna del Carmine, continua a fare miracoli a Palmi

16 novembre 2012

 

Davvero quest'anno il miracolo della Madonna si è ripetuto: dopo tanti, troppi, anni di inattività il gruppetto di giovani del santuario è tornato a incontrarsi attorno a un progetto comune: una veglia mariana nuova, tutta ideata e organizzata da loro, lasciando che lo Spirito li infiammasse con entusiasmo al lavoro di gruppo, alla comunione d'intenti e di sentimenti di amicizia, nonostante la diversità d'età, idee e caratteri.

Molte le ore dedicate alla progettazione della veglia, che li hanno impegnati tanto al santuario con lunghi incontri più volte a settimana che a casa per circa un mese. E il risultato non ha deluso nessuno: per primi loro stessi che sono riusciti a vivere, nonostante la naturale tensione, con profondo senso di intimità e preghiera, la veglia preparata.

I giovani, manco a farlo a posta proprio 12, hanno inteso riflettere e far riflettere sul binomio Maria-fede inserendosi appunto nel cammino ecclesiale di quest'anno. Per questo motivo, la veglia è stata divisa in due parti: la prima intesa a sottolineare la fede di Maria, la seconda quella dei cristiani in risposta all'incarnazione, passione e risurrezione del Figlio di Maria. Questi due grandi temi, sono poi stati armonicamente inseriti nel contesto proprio della sedicina del Carmine e che ha impegnato i ragazzi ad approfondire le testimonianze giurate di coloro che furono testimoni degli eventi prodigiosi che manifestava la statua della Madonna, concretizzandoli poi in due brevi drammatizzazioni.

Dire che è stato un evento emozionante è poco, ciò che più mi ha colpito è stata la loro facilità al lavoro di gruppo, cosa che generalmente provoca non pochi dissapori o difficoltà, ma mossi da questo grande entusiasmo hanno saputo ascoltare ed accogliere le proposte di tutti, mettersi in dialogo e discernere.

Ringrazio anche Pino Misale, papà di uno dei giovani, che con pazienza ci ha donato le riprese e il montaggio del video della veglia, ma anche ai due più giovani: Memè Catananti e Simone Tomaselli (rispettivamente di 16 e 19 anni) che hanno saputo "sacrificarsi" restando dietro le quinte, perdendosi così parte delle drammatizzazioni e delle preghiere, per fungere da tecnici delle luci. Davvero non è cosa usuale che dei ragazzi di questa età sappiano donarsi con tanta facilità e non puntare i piedi per emergere in qualche modo.

Ma non è finita qui, proprio hanno chiesto di continuare questo cammino, alternandoli con catechesi, momenti di carità visitando gli anziani di un istituto di accoglienza, altri di fraternità e ritiri spirituali. Davvero, Maria, da questa piccola scintilla che era la preparazione della veglia, ha acceso in loro un grande fuoco. Ma ora è il tempo di alimentarlo, è il tempo dell'impegno nella perseveranza.

 

Qui di seguito appongo il video della veglia, in parte tagliata per facilitarne la visione.

 

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