P r e s e n t a z i o n e ... e ... c o n s i g l i o .............................

«Fuori le mura cittadine sorgeva una piccola chiesa dedicata alla Madonna di Loreto descritta in occasione della Santa Visita compiuta da Mons. Del Tufo nel 1586. [...] Questa chiesa con Bolla vescovile in data 9 giugno 1609 fu concessa all’Ordine Carmelitano. [...] Nel 1652 [i frati] dovettero abbandonare il convento e la chiesa, in adesione alla Bolla di papa Innocenzo X che prescrise agli ordini religiosi di sopprimere i piccoli conventi» (D. Ferraro, Palmi nella fede). Da allora la cura pastorale del santuario, fu affidata ai preti diocesani.

 

Presentazione

LA VERGINE DEL CARMELO E IL MIRACOLO IN FAVORE DELLA CITTÀ

La popolazione palmese è sempre stata particolarmente legata alla chiesa del Carmine e alla bella immagine della Vergine Maria che in essa si venera, conosciuta come la “statua del miracolo”. Essa, opera lignea dello scultore Domenico De Lorenzo, venne posta nell’edicola dell’altare maggiore e offerta all’adorazione dei fedeli nel 1892; nel 1894 si verificarono, all’interno della chiesa e sulla stessa statua della Vergine, dei fenomeni prodigiosi (le mura della chiesa grondavano acqua, gli occhi della Vergine si aprivano e si chiudevano, il volto diventava a tratti pallidissimo), che si protrassero per 15 giorni, finchè i cittadini palmesi, spaventati da due brevi scosse di terremoto, non decisero, a furor di popolo la sera del 16 novembre, di portare la statua della Madonna in processione per le strade del paese. Quella sera si verificò un tremendo terremoto che interessò la costa calabrese e siciliana e distrusse quasi completamente il paese di Palmi. Qualche ferito soltanto però tra i cittadini, perché tutta la popolazione seguiva  in processione la statua della Vergine, cantando e pregando, e ringraziando la Vergine Maria della sua intercessione e della sua protezione.
Questo avvenimento segnò profondamente l’animo dei palmesi e si capisce perché, quando nel 1927 i padre carmelitani fecero finalmente ritorno nella loro chiesa, furono accolti con grande gioia e fu festa grande per tutti.

IL RITORNO DEI CARMfiori del carmeloELITANI E LA FONDAZIONEDEL TERZ'ORDINE

I frati tornarono a Palmi nel 1927, dopo circa tre secoli dalla loro forzata partenza, e allo stesso anno risale la fondazione del  terz’Ordine carmelitano della beata Vergine del monte Carmelo, quasi a voler suggellare, con questa nuova presenza, il definitivo  rientro dei frati nella nostra comunità.
Essi diedero nuovo impulso all’apostolato mariano e alla devozione alla Vergine del Carmelo, favorendo la nascita del terz’Ordine carmelitano.
Nell’ottobre del 1927, si svolse la grande cerimonia in cui si festeggiarono le prime vestizioni carmelitane. Il gruppo era abbastanza nutrito; fu nominata priora la signora Mariannina Orlando, mentre priore del convento in quell’anno era p. Dioniso, aiutato nella gestione da p. Francesco.
IL terz’ordine si inserì subito attivamente nella vita della chiesa, offrendo il proprio contributo anche ai lavori di ricostruzione del santuario ancora in stato di abbandono, affiancando i frati e i tantissimi cittadini palmesi che spontaneamente si recavano lì a lavorare, portando mattoni, sabbia, secchi, e anche viveri per i frati.
La chiesa nel tempo venne abbellita e migliorata con l’intervento di tanti artisti calabresi le cui opere si possono ancora ammirare al suo interno.
Le terziarie intanto avevano cominciato il loro percorso formativo sotto la guida di un assistente spirituale, diventando sempre più numerose: alle nonne e alle mamme si affiancarono ben presto i fanciulli, i “Fiori del Carmelo”, speranza per il futuro, e le aspiranti, tutti pronti a seguire il percorso già compiuto dai loro genitori.

I PRIMI PASSI

toc anticaI primi passi del nostro terz’Ordine sono stati quelli più importanti perché l’impegno, la dedizione, la disponibilità delle prime terziarie è stata da sprone negli anni a seguire. In particolare, durante la seconda guerra mondiale, i frati carmelitani, tra loro anche p. Anselmo Leopardi, che ha lasciato un bellissimo ricordo di sè, con la collaborazione delle terziarie, si adoperarono a dare un valido aiuto alla popolazione palmese, specialmente durante i bombardamenti.
Col tempo le adesioni al terz’ordine aumentarono, così come l’impegno nella preghiera comunitaria, nella cura della chiesa, nel far parte della Schola cantorum sotto la guida del maestro Aurelio Lascala, valido musicista palmese.
Le priore che si sono succedute nel corso degli anni alla guida del terz’ordine sono state sempre un esempio luminoso di abnegazione, di dedizone, di “servizio” alla comunità: Mariannina Orlando, Anna Bonsignore, Maria Calzona, Teresa Barone, Maria Bagalà, Rita Irrera, Marisa Fotia. Tutte, per un periodo più o meno lungo, hanno dedicato gran parte delle loro giornate a trasmettere alle consorelle la spiritualità propria del Carmelo, l’amore per la Vergine Maria, l’obbedienza alla Regola, il servizio alla c hiesa e ai fratelli, l’attenzione ai malati, la cura degli oggetti e dei paramenti sacri.

 

IL TERZ'ORDINE CARMELITANO OGGI

Gli incontri settimanali, che proseguono ancora oggi, hanno sempre caratterizzato lavita del nostro terz’ordine favorendo i rappori di fraternitàe di amicizia tra le consorelle; la lettura e lo studio della Bibbia, le catechesi proposte hanno consentito la crescita spirituale di ogni terziaria, e l’approfondimento dei carisma propri del Carmelo.
E’ anche vero che non si diventa terziarie per caso. L’amore per la vergine Maria, a un certo punto della tua vita, ti prende senza che tu tene accorga, ti avvolge tutta e non ti lascia più, finchè non aderisci pienamente a Lei, per indossare quallo “scapolare” che te la fa sentire madre e sorella, che ti spinge ad imitarla, a vivere, insieme a Lei, quel vangelo annunciato dal suo figlio Gesù.
Mi piace riportare la testimonianza di una giovane terziaria, Teresa Satriano, resa in occasione del settantacinquesimo anniversario della fondazione del terz’ordine a Palmi:

«La mia famiglia, da generazioni, ha sempre frequentato il Santuario ed essi stessi erano Carmelitani. Dopo aver ricevuto il Sacramento del Battesimo, ho avuto imposto l’abitino della Madonna. Da piccola facevo parte dei Fiori del Carmelo. In questo Santuario ho frequentato il catechismo in preparazione alla prima Comunione; ho avuto la mia formazione spirituale da Padre Tarcisio Cicco e da altre appartenenti al terz’Ordine. Quindi oggi ricevere lo scapolare ed entrare ufficialmente in questa famiglia è come (usando un linguaggio dei nostri giorni) “ufficializzare un rapporto di convivenza che durava da anni"».

Oggi il nostro terz’ordine è ben consolidato e vanta più di settanta iscritti, (abbiamo anche alcuni terziari); continua a lavorare con impegno e senso di responsabilità svolgendo il tema annuale proposto dal consiglio provinciale, integrato con altri temi anche di attualità; partecipa ogni anno al convegno provinciale della Provincia Napoletana e agli incontri con la famiglia carmelitana. E’ parte importante nella vita della comunità che opera nel nostro bellissimo santuario, alla quale offre sempre incondizionatamente il proprio aiuto nello spirito di servizio proprio dell’Ordine. 

[Cettina Repaci, presidente del TOC di Palmi]

 

Consiglio direttivo

CETTINA REPACI, presidente
cettinarepaci@gmail.com

RITA IRRERA, vice presiente e tesoriera

CATERINA NAIM, segretaria -      
caterinanaim@alice.it

FRANCA ETERE, consigliera        

GINO DI MICELI, consigliere

MARISA FOTIA, formatrice
marisa.fotia@libero.it

P. CARMELO SILVAGGIO, assistente spirituale

 

 

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